Autonomie Locali, Ignazio Locci (sindaco Sant’Antioco) nuovo presidente del Cal

Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco, è il nuovo presidente del Cal. E’ stato eletto alla terza votazione, nel turno di ballottaggio, con 17 voti sui 33 votanti rispetto ai 35 componenti il Consiglio delle autonomie locali. Ha superato, Graziano Milia, sindaco di Quartu, che ha raccolto 15 preferenze (una scheda bianca). Il turno di ballottaggio si è svolto dopo che nelle prime due votazioni, nessuno dei candidati aveva raggiunto il quorum di 18 voti (in entrambi gli scrutini i due sindaci più votati sono risultati Locci e Milia).
«Ripartiamo dal lavoro fatto da chi mi ha preceduto – ha affermato Locci nel suo intervento di insediamento – e lavorerò per ricostruire e favorire una corretta e leale collaborazione tra il Consiglio regionale, la Giunta e l’intero sistema degli Enti Locali della Sardegna».
Il neo presidente del Cal ha indicato nell’Einstain Telescope “la sfida nella quale i sindaci dovranno dimostrare il loro protagonismo” e tra gli obiettivi di mandato ha posto una particolare sottolineatura “nell’impegno per realizzare il testo unico degli enti locali sardi”.

PARERE N. 47/XVII

PARERE N. 47/XVII – Indirizzi per il coinvolgimento dei consorzi di bonifica e per la definizione dei criteri e delle modalità di attuazione degli interventi. Legge regionale 27 febbraio 2025, n. 7 (Modifiche alla legge regionale n. 8 del 2006 in materia di delega ai consorzi di bonifica per la manutenzione dei compendi ittici della Sardegna).

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Enti locali, audizioni in III Commissione sulla manovra finanziaria

Incremento strutturale del Fondo unico, realizzazione del comparto unico, istituzione di un Fondo unico per gli investimenti e uno ad hoc per le Province e le Città metropolitane, ma anche azioni concrete contro lo spopolamento, per il sostegno alle fasce più deboli e un confronto deciso con lo Stato sul tema delle risorse e della vertenza entrate. Sono alcune delle richieste arrivate dalla presidente dell’Anci, Daniela Falconi, dai sindaci di Cagliari, Massimo Zedda, di Sassari, Giuseppe Mascia, e dal rappresentante dell’Asel, Marco Pisanu, sentiti questo pomeriggio in audizione dalla III commissione (Programmazione e bilancio), presieduta da Alessandro Solinas (M5S) sulla manovra finanziaria 2025/2027. “Questo disegno di legge – ha affermato Falconi – è il primo di questa legislatura ed è quindi un atto che ci indicherà chiaramente quale strada l’Amministrazione regionale voglia percorrere. Ed è per questo che abbiamo chiesto in tutte le sedi che ci fossero forti elementi di innovazione”. Il sindaco di Cagliari ha ricordato i continui tagli del Governo sulla spesa degli enti locali, che incidono “per appena il 6,5% sulla spesa pubblica dello Stato italiano”. Per Zedda “ i governi, dal 2011 in poi, hanno pensato di intervenire con i tagli non sul 93,5% del resto della spesa, ma sempre su quella degli enti locali”. Zedda ha ricordato che aiutare i Comuni vuol dire aiutare la Regione: intervenire, per esempio, sulla sicurezza stradale salverebbe vite e ridurrebbe i costi a carico del servizio sanitario regionale. Il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, ha ribadito che è necessario un aumento strutturale del Fondo unico perché gli “interventi spot”, seppur apprezzati, non consentono ai Comuni di fare programmazione. Marco Pisanu, dirigente Asel, si è detto d’accordo con tutti gli interventi che l’hanno preceduto e ha aggiunto che “i fondi stanziati per la sicurezza informatica sono insufficienti” e ha chiesto, inoltre, un adeguamento del contributo per i cittadini ospiti delle comunità alloggio.

*CITTÀ METROPOLITANE E PROVINCE*

La Commissione ha poi sentito in audizione gli amministratori straordinari delle Province e i rappresentanti delle Città metropolitane di Cagliari e Sassari. Tra i problemi sollevati da tutti quello dell’aumento del Fondo unico per non tagliare i servizi, un fondo dedicato all’assunzione del personale, ma anche aprire un confronto duro con lo Stato sul tema della contribuzione alla finanza pubblica con la definizione dei fabbisogni standard. Con la nascita delle nuove Province ci saranno casi in cui dalla divisione dei territori ci sarà la necessità di nuove risorse per compensare le aree più deboli o più cariche di impegni, come i mutui. E’ il caso della Città metropolitana di Sassari e della provincia Gallura Nord-Est Sardegna, ma anche la divisione della vecchia provincia di Nuoro dalla provincia dell’Ogliastra. Non va meglio per il Sud Sardegna, che in tutto ha un ufficio tecnico con soli 5 dipendenti. Troppo pochi per coprire i servizi. Per Silvia Soggia, dirigente della provincia di Sassari la prima criticità è data dalla distribuzione del Fondo unico tra più enti e ritiene necessario prevedere una quota fissa da rimodulare con una clausola di salvaguardia. Dalla divisione del bilancio tra la Città metropolitana di Sassari e la Provincia Gallura Nord-Est Sardegna, ha spiegato, abbiamo previsto un squilibrio di 10milioni e 800mila euro per il territorio di Sassari. Eugenio Lai, amministratore di una porzione della Città metropolitana di Cagliari, a cui sarebbero necessari 6 milioni di risorse aggiuntive, ha parlato di province sempre più in difficoltà sia per quanto riguarda le risorse sia per quanto riguarda il personale. Battistino Ghisu, amministratore straordinario della Provincia di Oristano, ha parlato della necessità di risorse aggiuntive per 1 milione e 400mila euro e ha puntato il dito contro uno Stato che dal 2015 al 2023 ha tagliato i finanziamenti e ha trattenuto come compartecipazione alla spesa pubblica 78 milioni di euro. La provincia del Sulcis Iglesiente, ha detto l’amministratore straordinario, Sergio Murgia, ha necessità di risorse aggiuntive per 5 milioni di euro per far fronte alle spese, in particolare per mettere in sicurezza le strade e le scuole. Come gli altri territori anche il Sulcis-Iglesiente ha necessità di poter assumere nuovo personale, soprattutto figure tecniche. Roberto Cadeddu, amministratore straordinario della Provincia del Medio Campidano, ha sottolineato che il disavanzo ammonta a 4 milioni e 677mila euro. Il problema della carenza di personale è importante anche nel Medio Campidano e nella provincia dell’Ogliastra, come ha sottolineato l’amministratrice straordinaria Marzia Mameli.

Il presidente della III Commissione, Alessandro Solinas, ha ringraziato tutti gli intervenuti, sia per quanto stanno facendo nei loro territori sia per gli importanti contributi dati ai lavori della Commissione. Solinas ha dato la massima disponibilità per trovare il modo di integrare le risorse necessarie e per portare avanti il confronto con lo Stato sulla vertenza entrate e pretendere ulteriori risorse.

Commissione Bilancio, in audizione per la manovra anche il Terzo settore e gli sportelli della lingua sarda. Alle 15 ci sono gli Enti locali

Il Terzo settore e una delegazione degli operatori degli sportelli della lingua sarda hanno concluso le audizioni di questa mattina della commissione Bilancio dedicate alla manovra finanziaria prossima all’Aula.

Andrea Piano (portavoce del Forum del terzo settore) ha sintetizzato i punti di un documento già inviato nei giorni scorsi ai commissari,  che pone l’accento su “risorse aggiuntive per continuare a garantire i servizi alla persona in tutto il territorio sardo. In particolare sul fronte della salute mentale che per l’ottanta per cento è sostenuto da organizzazioni del terzo settore”. Positivo il giudizio sul rafforzamento delle tariffe delle strutture per minori previsto in Finanziaria ma sul fronte dello sport non agonistico il Forum chiede che “la certificazione medica non sia un costo per le famiglie, che a volte rinunciano a far fare sport ai figli per questa ragione”.

Per la Fish Sardegna Pierangelo Cappai (presidente) e la consulente Francesca Palmas hanno chiesto alla commissione di “portare avanti le politiche sulle persone con disabilità, politiche che fanno della Sardegna la prima regione in Italia in questo campo, dove si spendono bene le risorse”. La Fish ha sollecitato inoltre che non siano toccate le risorse della legge 162, del progetto “Ritornare a casa” e del Fondo per l’autosufficienza.

Il presidente Alessandro Solinas ha poi dato la parola alla Caritas Sardegna con don Marco Statzu che ha ricordato come la Regione destini a favore dell’organismo della Conferenza episcopale sarda un milione mezzo di euro ogni anno per attuare una parte dei servizi.  Il responsabile dell’Ufficio studi di Caritas, Raffaele Callia, ha proseguito parlando della “povertà come fenomeno multidimensionale” e  ha chiesto l’attivazione della legge che prevede il servizio civile regionale.

A seguire Antonio Garau, portavoce di una delegazione degli operatori degli sportelli in lingua sarda. Garau ha segnalato la condizione precaria dei circa 60 operatori che da circa 20 anni lavorano nei Comuni e ha chiesto alla commissione di prevedere  “un finanziamento triennale per i costi del servizio che preveda già il contributo erogato dallo Stato. Oltre alla certezza e regolarità dei posti di lavoro, deve essere garantita l’effettività del diritto linguistico dei sardi”.

I lavori della commissione Terza riprendono alle 15 con l’audizione del sistema degli enti locali.

Manovra 2025-2027, in III^ commissione audizione dei rettori delle Università di Cagliari e Sassari e dei presidenti dei consorzi universitari di Oristano e Nuoro

Sono proseguite nella III^ commissione, presieduta da Alessandro Solinas (M5S), le audizioni sulla Manovra 2027. I primi ad intervenire nel parlamentino del Bilancio, sono stati i rettori delle Università di Sassari e Cagliari. Gavino Mariotti e Francesco Mola hanno confermato l’indispensabile ruolo della Regione per garantire le attività degli atenei sardi, anche a fronte dei tagli ministeriale (3.8%) che hanno avuto incidenza su altri fattori comportando così una contrazione ancor maggiore delle risorse di derivazione statale, ed hanno mostrato apprezzamento per gli stanziamenti previsti nel D.l. 85 (Giunta) “Legge di stabilità 2025”.

I due rettori hanno inoltre ribadito la necessità “di un attenzione strutturale” verso le università per superare le difficoltà e le sfide che le attendono (ad esempio: concorrenza dell’online, esodo degli studenti, servizi più efficienti, ammodernamento e innovazione, maggiore attrattività in campo nazionale e internazionale) e per rilanciare l’opportunità di un confronto e una collaborazione continua ed efficace con la Regione su tutti gli elementi che possono essere considerati “di sistema”. Tra questi: i trasporti interni, il costo dei collegamenti aerei, la disponibilità degli alloggi. «Gli studenti – ha affermato il professor Mola – non vanno via dalla università ma molto spesso dalle prospettive che offre la nostra Isola».

Gavino Mariotti ha invece insistito sulla necessità di minori stringenti vincoli per ciò che attiene gli investimenti, anche alla luce dei mutabili criteri valutativi delle performance da parte dei preposti organismi ministeriali ed ha ribadito un crescente interesse per l’espansione dell’ateneo sassarese nell’area del Nord Est dell’Isola. «Per le sedi decentrate – ha concluso il Magnifico di Sassari – non basta sostenere solo i costi della didattica ma deve darsi copertura all’insieme dei costi della gestione dei corsi».

A seguire gli interventi del presidente del “Consorzio Uno di Oristano”, Gian Valerio Sanna, e del commissario del “consorzio Uni Nuoro”, Ivan Giuseppe Paglia, che hanno criticato i meccanismi di rendicontazione delle spese («ingessa la nostra attività e gli adempimenti, e la duplicazione di verifiche e controlli grava su strutture che non hanno dipendenti diretti ma che devono avvalersi delle professionalità in organico nelle amministrazioni pubbliche che partecipano ai consorzi universitari») ed hanno auspicato una riprogrammazione delle dotazioni finanziarie. Sanna e Paglia hanno inoltre rilanciato “un grande progetto di semplificazione e di edificazione sociale” da realizzarsi con la creazione di un organismo che metta insieme i consorzi di Nuoro e Oristano, anche alla luce delle opportunità che l’Einstein Telescope offre alla Sardegna centrale. Tra le specifiche richieste avanzate alla commissione, si segnala quella del commissario Paglia, per il reperimento delle risorse necessarie per la creazione di una sede “decorosa per i futuri corsi nella città di Nuoro”.

Scuole civiche di musica, audizione in II Commissione

La II commissione (Cultura, Lavoro e formazione professionale), presieduta da Camilla Soru (Pd), ha sentito ieri in audizione la presidente dell’Anci, Daniela Falconi, e una delegazione di sindaci e direttori delle Scuole civiche di musica della Sardegna su alcuni problemi relativi ai fondi a disposizione delle scuole civiche di musica e al loro regolamento. La presidente dell’Anci ha sottolineato l’importanza che rivestono le scuole civiche di musica come “presidio di cultura e istruzione permanente nei paesi e nelle città”, in particolare per contrastare lo spopolamento, per creare momenti di aggregazione per i giovani e per promuovere la cultura della musica. Falconi ha evidenziato che i fondi previsti nel bando di quest’anno non sono sufficienti perché si sono aggiunte quattro scuole in più. La presidente Soru ha garantito che i fondi previsti nella manovra finanziaria sono stati incrementati, passando da 1,8 milioni a 2 milioni. La delegazione ha accolto con favore la notizia perché i 200mila euro in più andrebbero a coprire la quota necessaria per le nuove scuole. Falconi ha anche chiesto una revisione del regolamento per rendere omogenea l’attività di tutte le scuole civiche di musica. La presidente Soru e la Commissione hanno dato la loro disponibilità a programmare un nuovo incontro per valutare le modifiche proposte per il regolamento e per valorizzare l’attività svolta dalle scuole civiche di musica.

Commissione Bilancio, credito e imprese in audizione. Domani enti locali e scuola

“Abbiamo ascoltato gli spunti e le richieste presentati dal mondo della finanza, delle coop, delle professioni e dei settori produttivi. Lavoriamo e lavoreremo per sfruttare il potenziale della ancora fragile economia della Sardegna e per frenare così lo spopolamento dei territori”.

Alla fine di un lungo ciclo di audizioni pomeridiane il presidente della commissione Bilancio, Alessandro Solinas, fa il punto sui lavori del “parlamentino”, che riprenderanno domani alle 10 con le audizioni del mondo della scuola e degli enti locali.

Questa sera è stata la volta di Banca di Cagliari, la prima a intervenire col presidente Aldo Pavan seguito dal presidente della Sfirs, Tonino Chironi, che ha sollecitato “risorse per accelerare sulla digitalizzazione e tempi più rapidi per le istruttorie dei finanziamenti e contributi”. Sempre per la Sfirs il direttore generale Massimo Concas ha elogiato l’azione della Regione che “punta alla cartolarizzazione dei crediti dell’assessorato all’Industria per ripulire il bilancio regionale”.

Il direttore generale del Banco di Sardegna, Mauro Maschio, ha ricordato la “fortissima vocazione territoriale dell’istituto” che rappresenta un argine allo spopolamento nei piccoli comuni sardi e ha sottolineato la necessità di “favorire la crescita delle imprese sarde sotto il profilo manageriale”. Per la Fondazione di Sardegna, “per patrimonio nona fondazione bancaria italiana” ha parlato il presidente Giacomo Spissu, che ha ricordato: “La nostra missione è sostenere il volontariato, la cultura e lo sport sul territorio e verso questi settori scarichiamo il 30 per cento dei risultati della nostra gestione. Nel triennio contiamo di arrivare a 110 milioni di euro di erogazioni”. Spissu, che è stato presidente del Consiglio regionale, ha aggiunto: “E’ una manovra complessa, nella quale chiaramente i bisogni della collettività sarda superano le dotazioni finanziarie”.

Per Roberta Angius (Osservatorio Confidi) “i consorzi fidi servono a colmare il divario tra banca e imprese sarde, per contribuire alla salvaguardia del territorio”. Angius ha sollecitato “il raddoppio dello stanziamento per i fondi rischi della pesca e dell’agricoltura”.

Dal mondo degli artigiani è arrivata invece la richiesta di aumentare le risorse (attualmente 10 milioni di euro) della legge 949 del 1952, quella che fornisce agli artigiani contributi per il rinnovo dei mezzi e delle attrezzature”. Richiesta condivisa anche da Francesco Porcu, segretario della Cna, che ha sollecitato la costituzione di “un fondo rotativo per il credito artigiano” e ha denunciato “i limiti di una programmazione segnata dal ricorso agli esercizi provvisori”.

Confindustria è intervenuta con Antonello Argiolas e ha segnalato che “energia e trasporti sono il primo cruccio degli imprenditori e generano bassa competitività. Soltanto il trasporto merci ci costa 37 milioni di euro in più parecchie aziende sono sul punto di chiudere”. Invece Paola Cogotti (Confprofessioni) ha chiesto alla commissione Bilancio “risorse per l’internazionalizzazione delle aggregazioni tra i professionisti”. Per Confapi, intervenuta con la vicepresidente Valeria Fadda, “è necessario procedere verso la semplificazione burocratica della macchina regionale e contare per tempo sui finanziamenti”.

Federalberghi con il suo leader Paolo Manca si è soffermato sulla “mancanza in questa manovra di politiche per il turismo quando ci sono province come Trento che investono 70 milioni di euro in promozione turistica e in comunicazione”.  Manca ha denunciato anche i problemi del trasporto aereo (continuità e rotte), dell’abusivismo presente nel mondo dei bed and breakfast ma ha annunciato dati positivi: “Nel 2025 stimiamo un 10 per cento in più rispetto al venduto turistico del 2024 ma Croazia, Turchia e altri Paesi stanno realizzando strutture nuove e rischiano di prendersi parte del nostro mercato”. Sul fronte dei trasporti anche Confcommercio col presidente Sebastiano Casu ha detto la sua: “E’ una battaglia, la più importante, che deve essere fatta con l’Ue”

La Confeservizi Cispel con il direttore generale Ottavio Castello ha domandato un incremento del fondo unico degli enti locali e ha assicurato: “Siamo a fianco della Regione nella vergognosa vertenza delle entrate con lo Stato”.

Il tema del commercio è stato trattato da Roberto Bolognese (Confesercenti), che ha dato i numeri della Camera di commercio di Cagliari e Oristano: “Ventottomila aziende producono il 18 per cento di valore aggiunto con un indice di occupazione del 28 per cento. Ricordo promesse della presidente Todde su questo comparto ma non vedo atti concreti”.

VI^ commissione (Sanità e Sport): parere favorevole alla Manovra 2025-2027

La VI^  commissione, presieduta da Carla Fundoni (Pd), ha espresso a maggioranza (contrari i consiglieri dell’opposizione) parere favorevole alla Manovra 2025-2027, illustrata, per le parti competenza, dagli assessori della Sanità e dello Sport.

Armando Bartolazzi si è soffermato quindi sui 17 commi che compongono l’articolo 2 del Disegno di legge N. 85 (Giunta) e che attengono appunto agli interventi in materia di sanità (dal comma 1 al comma 6) e politiche sociali (dal comma 7 al comma 17). I principali stanziamenti riguardano l’incremento (7.500.000 euro) del fondo sanitario regionale per l’integrazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e ospedaliera da privati accreditati; l’abbattimento delle liste d’attesa (5.000.000) l’incremento delle risorse per il finanziamento dell’accordo integrativo della medicina generale (3.000.000); l’attivazione di una quarta base per l’elisoccorso (13.850.000); il funzionamento del punto nascita di Iglesias (2.500.000); la destinazione delle economie di spesa sul budget del Mater Olbia (12.856.856); il contributo alle partorienti in residenti in territori dove non è presente il punto nascita (500.000).

Per le politiche sociali si evidenziano tra gli stanziamenti regionali 2.2 milioni di euro per la disabilità e non autosufficienza con il progetto “Vita indipendente”; il progetto “Ritornare a casa” con l’estensione anche per i sofferenti di Alzheimer (36.600.000); il fondo regionale integrato servizi alla persona (23.000.000); centri contro la discriminazione di genere (200.000); la copertura finanziaria per le domande residue dei rimborsi delle spese sostenute per il rientro in Sardegna da parte di lavoratori emigrati (130.000); la costituzione di un fondo per rette in strutture per minori (23.000.000); la manutenzione e la ristrutturazione dello stabile adibito a sede principale dell’Istituto dei ciechi (6.600.000); la sorveglianza del centro servizi di Settimo San Pietro per il superamento dell’handicap (20.000); l’assunzione di assistenti sociali nei punti di accesso dei servizi  ospedalieri “Pass” (120.000); l’implementazione di percorsi di attività fisica rivolti a persone affette da particolari patologie (3000.000).

A giudizio dei consiglieri di minoranza, in testa il consigliere Peru (S 20Venti), Ticca (Riformatori)  e Aroni (Misto-Udc), le misure illustrate non corrispondono agli obiettivi di riforma del sistema sanitario introdotti con la recente approvazione della legge n. 8/2025, fortemente contestata dai gruppi di opposizione.

A seguire, l’intervento dell’assessore dello Sport, Ilaria Portas, sui contenuti di competenza (comma 12 articolo 21) che destina 600.000 euro alle società sportive del Volley che competono nella massima serie nazionale (2 squadre maschili e una femminile) con anche una modifica dei compensi rendicontabili di atleti e tecnici delle società beneficiarie.

Alcuni consiglieri della maggioranza e quelli della minoranza, pur riconoscendo l’opportunità degli stanziamenti in favore del Volley, hanno evidenziato la necessità di sostegni anche per altre squadre sarde che militano nelle massime serie nazionali ed hanno invitato l’assessora ad estendere i benefici stabiliti con la norma in discussione, per ciò che attiene le spese rendicontabili, a tutte le società sportive impegnate nei campionati di vertice nelle rispettive discipline.