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DL 222/A parte prima: approvati gli articoli 22 bis, 22 ter e 24,

Data: 08/06/2011

I lavori del Consiglio regionale riprenderanno domani mattina alle 10,30. La seduta sarà preceduta da una conferenza dei capigruppo che è stata fissata per le ore 10. Nella seduta di questo pomeriggio è proseguito l’esame  del Collegato alla Finanziaria. Sono stati approvati gli articoli  22 bis, il 22 ter e il 24. L’art. 22 bis ( Politiche di sviluppo)  valorizza il ruolo dei territori nella definizione delle priorità di intervento, in particolare per la realizzazione di infrastrutture nelle zone svantaggiate e per la valorizzazione delle imprese locali. L’articolo affida alla società in house Sardegna impresa e sviluppo – Bic Sardegna le funzioni di orientamento, di promozione e di assistenza tecnica e il ruolo di soggetto attuatore degli accordi di programma sottoscritti dalla Regione e dalle istituzioni territoriali. L’aula ha poi approvato l’articolo 22 ter che con un contributo annuo aggiuntivo di 500.000 euro, prevede di incaricare la società in house Bic Sardegna ad acquisire il ramo di azienda di Sviluppo Italia Sardegna ritenuto necessario alle iniziative di sviluppo produttivo. Specificatamente si tratta di rilevare i contratti di servizio e i contratti di lavoro del personale dipendente a tempo indeterminato (esclusi i dirigenti) alla data della messa in liquidazione di Sviluppo Italia Sardegna. Gli obiettivi sono quelli di garantire l’erogazione di servizi per la creazione e il consolidamento imprenditoriale (anche attraverso l’autoimpiego), di favorire l’attrazione di investimenti e di fornire assistenza tecnica alla pubblica amministrazione. Via libera del Consiglio anche all’articolo 24 “Disposizioni in materia ambientale”. Questo articolo autorizza la spesa nel 2011 di: 4 milioni di euro per incentivare la raccolta differenziata; 2 milioni per la creazione di ecocentri o centri di raccolta comunali; 1,5 milioni per la prevenzione e la lotta agli insetti nocivi;79.000 euro per il progetto comunitario “Patto fra le isole dell’Europa” curato dall’agenzia energetica di Sassari; 100.000 euro per la manutenzione e il miglioramento del Sistema informativo regionale ambientale; 400.000 euro da destinare alle province per il recupero e la conservazione della fauna selvatica terrestre e agli enti specializzati nella tutela della fauna marina; 100.000 euro per investimenti legati ai parchi regionali e nazionali. Inoltre, l’articolo 24 destina: 5 milioni per la bonifica e il ripristino ambientale delle aree minerarie dismesse; 1,5 milioni per le spese di primo intervento da parte degli enti locali in caso di calamità naturali; 600.000 euro per l’attuazione dell’accordo di collaborazione firmato lo scorso luglio dalla Regione e dal Ministero dell’Interno.
Con la norma si specificano anche le caratteristiche dei fucili a canna rigata utilizzabili per l’esercizio della caccia. Inoltre, per la prevenzione degli incendi boschivi si prevede la spesa di 650.000 euro per aumentare ed adeguare le postazioni di avvistamento, anche attraverso l’espropriazione dei terreni. Si estendono all’intera Sardegna le direttive già adottate per la bonifica delle aree minerarie dismesse del Sulcis-Iglesiente e del Guspinese. Si modifica la legge del 2005 che stabilisce i criteri di concessione di contributi per le bonifiche dell’amianto presente nelle infrastrutture e immobili pubblici. Si aggiunge la possibilità che contributi fino a 12.000 euro possano essere erogati a strutture private ad uso esclusivamente pubblico come quelle scolastiche, religiose o di assistenza ad anziani e disabili.E’ stato accolto l’emendamento 221, primo firmatario Francesco Mula (Riformatori) per la spesa di due milioni per la messa in sicurezza del bacino del Rio Cedrino. Sono stati respinti, invece, il comma sulla sospensione annuale delle procedure autorizzative di impianti eolici e a biomasse di una certa grandezza e i commi legati agli stanziamenti per le associazioni di volontariato di protezione civile.



 

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