Data: 26/01/2012
Il Consiglio regionale, all’unanimità, ha approvato un ordine del giorno sulla vertenza dell’Alcoa di Portovesme, primo firmatario Chicco Porcu (Pd). Il documento impegna il presidente della Giunta Ugo Cappellacci e l’esecutivo isolano su otto punti: ottenere dal Governo la conferma della valenza strategica dell’alluminio e, conseguentemente, dell’impianto sulcitano; richiedere all’Alcoa l’immediata sospensione delle procedure di mobilità e il mantenimento in attività degli impianti almeno per tutto il 2012 per dare il tempo di trovare soluzioni alternative; richiedere ad Alcoa, in ogni caso, l’osservazione scrupolosa delle prescrizioni previste per il totale e integrale ripristino dello stato dei terreni, dei sottosuoli e delle falde; promuovere il potenziamento dell’area industriale, in particolare il porto e la viabilità, per assicurare competitività internazionale; studiare soluzioni che consentano alle imprese energivore di ottenere condizioni più competitive di acquisto dell’energia elettrica (il sistema dell’interrompibilità per
l’accesso virtuale al mercato europeo dell’energia e, a lungo termine, il progetto integrato miniera-centrale a carbone a cattura di CO2); attivare un confronto con l’Enel per il riavvio della centrale a vapore da 240 MW; presentare al Governo un Piano Sulcis seguendo le linee strategiche contenute nel Piano strategico territoriale provinciale; attivare un’azione pressante per la sensibilizzazione e il coinvolgimento di tutti i potenziali imprenditori favorevoli a rilevare la produzione di alluminio di Alcoa. La seduta si è conclusa. Il Consiglio tornerà a riunirsi mercoledì 1° febbraio alle ore 10. (MM)